A b o u t

 

KO–REC è uno spazio sonoro, pubblico ed auto–gestito, la cui intenzione è di agevolare la produzione e la distribuzione libera della musica, la diffusione di una cultura pubblica del suono. La filosofia alla base di questa esperienza ci porta a considerare il musicista non un congegno da cui potere avviare la macinazione di profitto, ma una macchina radicale e desiderante alla quale abbiamo la sola pretesa di fornire un ulteriore dispositivo in relazione alla produzione artistica. Così l'auto–gestione diventa per noi un principio base ed un criterio organizzativo imprescindibile per il miglioramento del tutto. In altre parole l'adesione da parte dei musicisti andrà ben oltre la stipulazione di un contratto, ma significherà essenzialmente contribuire anche con le proprie idee ai successivi sviluppi ed alla crescita dell'etichetta in rete.

KO–REC nasce quale espressione e sintesi di alcuni dei percorsi collettivi presenti nella città di Napoli in campo musicale, traendone linfe ed ispirazione e richiamandosi al loro lavoro. Abbiamo le nostre radici, il mondo è il palco dove vogliamo mostrarle, farle crescere. La musica riflette sempre particolari attitudini, anche quella che noi spingiamo, da qui il rifiuto di guardare ad un solo genere. Prendiamo atto che la divisione della musica in generi sedimentati e separati da rigidi confini è un'operazione strumentale, di cui possiamo renderci complici, ma solo con la consapevolezza di chi considera l'esistenza di patrimoni comuni e condivisi in termini sia di trasferimenti di know how, che di contaminazione tra i generi stessi. Collaborare significherà condividere la nostra filosofia, la nostra concezione della musica.

KO–REC è un punto nodale, infatti, oltre alla necessità di produrre e di distribuire della buona musica, anche grazie alla costruzione e l'ampliamento di canali alternativi a quelli mainstream, proveremo ad influire sui processi di composizione sociale, d'emancipazione della produzione artistica dalle dinamiche dell'accumulazione di capitale, e d'appropriazione di questi stessi meccanismi di produzione da parte della coppia fruitore/creatore di musica. Com'etichetta, quindi, auspica e contribuisce alla crescita ed al radicamento di tutti quei network che con il loro agire spingono verso la de–mercificazione degli anelli delle catene di produzione e di distribuzione della musica e, più in generale, dei saperi e delle conoscenze, ed alla cui base vi è l'utilizzo delle pratiche e degli strumenti del no–copyright e del copyleft.

KO–REC muove dall'idea di una radicale messa in discussione del diritto d'autore, delle società preposte a sua tutela, degli interessi delle major e della logica della ricerca del profitto finalizzato a se stesso. Consideriamo le lobbie del disco, con le pressioni esercitate sui vari governi, responsabili dell'aumento della repressione nei confronti dei creatori di musica e dei fruitori non allineati ai loro interessi, con il varo di leggi che provano a limitare tout court la libera diffusione delle conoscenze e dei saperi, nelle loro molteplici forme espressive e comunicative. A nostro avviso le lobbie del disco sono inoltre responsabili della precarizzazione e dell'aumento delle disparità materiali cui sono soggetti i musicisti. Tutto questo è provato ad essere nascosto sventolando la bandiera di un copyright necessario agli stessi autori.

Attenzione ! Alla KO–REC non spetteranno compiti e ruoli di booking e di management.